Sono rimasto seduto fuori dalla sua porta per ore, implorandola.
« Penelope, per favore parlami. Qualunque cosa pensi che io abbia fatto, possiamo risolvere la questione. Per favore, tesoro, apri la porta. »
Silenzio.
« Non posso riparare qualcosa se non so cosa si è rotto », dissi, appoggiando la fronte sul legno freddo. « Siamo sempre riusciti a parlare delle cose, ricordi? Anche quando mi hai rotto il vaso preferito l’anno scorso? Non ero arrabbiato allora, e non lo sarò neanche adesso. »
« Non si tratta di uno stupido vaso! » urlò infine, con voce soffocata ma indubbiamente ferita.
