A volte le sentiamo pronunciare nel corso di una conversazione, queste piccole frasi dette quasi meccanicamente: “Ho difficoltà a cominciare”, “So cosa devo fare ma rimando”, “Non ci riesco, mi sento bloccato…” E se, oltre a un semplice calo o a una temporanea mancanza di motivazione, si trattasse di un segnale più profondo?
Secondo la neuropsicologa Laura Geati, queste tre espressioni sono molto comuni nei bambini – e negli adulti – affetti da disturbo da deficit di attenzione e iperattività, meglio noto come ADHD .
ADHD: un disturbo ancora poco compreso

L’ADHD è un disturbo dello sviluppo neurologico che colpisce sia i bambini che gli adulti. Si manifesta con difficoltà di concentrazione, marcata impulsività, difficoltà nella gestione del tempo e una costante sensazione di sovraccarico mentale.
Contrariamente a quanto si pensa, non si tratta sem
“Ho difficoltà a iniziare”
“Mi sento bloccato quando devo iniziare”
“So di avere tante cose da fare, ma non ci riesco”
Riflettono una reale difficoltà nell’agire, nell’organizzare i propri pensieri o nel portare a termine un compito. E quando si ripetono frequentemente, possono rivelare un particolare funzionamento cognitivo, caratteristico dell’ADHD.
Cosa succede veramente nelle loro teste?

Ciò crea un circolo vizioso: frustrazione, senso di colpa, stanchezza mentale e talvolta perdita di fiducia in se stessi.